Alto Adige

Come il Trentino, anche l’Alto Adige dispone di una buona rete di piste ciclabili lungo le direttrici più importanti. Da sud a nord, lungo il fiume prosegue dal Trentino la pista ciclabile della Valle dell’Adige. Arrivati all’altezza di Ora sulla strada del Vino, si può proseguire dritti verso la città di Bolzano oppure di imboccare la strada verso sinistra che lungo il Monte di Mezzo segue le rive del Lago di Caldaro e che prosegue per Appiano, per poi ricongiungersi con la via principale a sud di Bolzano. Proprio da qui, seguendo le indicazioni per Merano e il corso del fiume, si arriva fino a Postal. Nel momento in cui scrivo, la ciclabile tra Postal e Sinigo di Merano è ancora in costruzione, e si deve purtroppo seguire la vecchia strada statale, che pur non essendo molto trafficata è meno invitante per i ciclisti. Da Merano verso il passo Resia, a parte alcuni brevi tratti su strade consortili e strade comunali, la ciclabile per fortuna è ormai stata completata. Per chi è troppo stanco per le salite, la comoda e moderna ferrovia della Val Venosta effettua il trasporto biciclette (e quando non vi è più spazio esiste il Bike Shuttle: si viaggia in treno e la bici è trasportata da un pulmino che segue il treno sulla statale) fino a Malles Venosta. La ciclabile, dopo il lago artificiale di Resia e l’omonimo passo, la ciclabile continua sul versante austriaco per la valle dell’Inn e poi fino a Augusta in Germania. I più coraggiosi e allenati posssono anche tentare lo Stelvio: il passo nel parco nazionale che separa la Lombardia dall’Alto Adige è una vera sfida per molti sportivi. Da Merano poi, c’è la ciclabile alternativa che percorre la Val Passiria fino a San Leonardo lunga circa 25 km.

La Val d’Isarco invece non dispone ancora di una ciclabile completa, ma solo di alcune tratte percorribili. Si può usare, dove manca la pista, la strada statale del Brennero. Più interessante però è per i ciclisti la Val Pusteria: Da Vandoies a San Candido è percorribile salvo alcuni brevi pezzi, con diramazioni in Valle Aurina e poi anche verso Braies. Da San Candido poi parte la “legendaria” discesa fino a Lienz nel Tirolo orientale (Austria), percorsa anche da molti turisti non proprio sportivissimi, che usano il servizio ferroviario dedicato per tornare in Italia.

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